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Lorenzo Mannella | Journalist

Ecco come Facebook può resistere a Google+

Contro le previsioni, alla fine è possibile che per Facebook si prospettino tempi duri. Google+, infatti, è impegnato in una scalata vertiginosa: in questo week-end il social network firmato Mountain View potrebbe raggiungere i 20 milioni di iscritti, crescendo al ritmo impressionante di un milione di nuovi utenti al giorno. Per adesso sembrano briciole in confronto ai 750 milioni di persone che ogni giorno aggiornano il loro profilo Fb, ma quando il nuovo sito verrà lanciato per il grande pubblico (l’iscrizione alla beta di G+ è ancora su invito) Mark Zuckerberg dovrà reggersi forte.

C’è chi pensa che a Fb non basterà dare qualche riverniciata ai profili e aggiungere lustrini qua e là. E che, per quanto azzeccata, la recente partnership stretta con Skype non potrà essere l’asso vincente. Il punto è un altro: serve una bella ventata di novità. Ecco cosa ne pensa  PCWorld, che a Zuckerberg suggerisce  cinque strategie per contrastare l’attacco.

1) Diventare buoni amici
Facebook parte avvantaggiato per quanto riguarda il numero di utenti, vero, ma non può permettersi di tagliare i ponti con Google+. Se i due social network dovessero isolarsi, costringerebbero gli utenti a fare una scelta. Alzi la mano chi si sente in grado di gestire due profili contemporaneamente. Basti pensare al doppio upload di tutte le foto. Tenere il piede in due scarpe non conviene a nessuno, e molti potrebbero scegliere di abbandonare la barca vecchia per quella più nuova e scintillante. Se invece fosse possibile esportare i contatti e gli album da Fb a G+ e viceversa, tutto sarebbe più facile. Far coesistere i due social network non è un’impresa impossibile: ci è già riuscito Twitter, che permette di aggiornare la news feed di Facebook grazie all’hashtag #fb. Se i tre colossi del social networking riuscissero a raggiungere un accordo, sarebbe un’occasione d’oro per arricchire gli orizzonti della rete. L’errore più grave, invece, sarebbe quello di chiudersi a riccio e ripetere gli stessi errori di Myspace.

2) Avere tutto a portata di mano
Facebook deve il suo grande successo alla quantità spropositata dei servizi che offre. Ci sono le chat, gli eventi, gli album, i giochi. Nonostante ciò, in un aspetto non eccelle affatto: la capacità di trattenere gli utenti sul sito. Tutti i link più interessanti spesso fanno riferimento a un contenuto ospitato altrove sulla rete. Infatti, non è affatto raro chiudere la pagina Fb per decidere di dedicarsi a qualcosa di diverso, come l’ascolto di un brano su Myspace. Per vincere queste limitazioni, Facebook dovrà impegnarsi a sviluppare le capacità di networking con i siti web e ad accrescere il traffico all’interno del suo dominio.

3) Far fuori un po’ di applicazioni
All’inizio della sua avventura, Facebook vantava un layout e una grafica chiari e funzionali. Poi sono arrivate le applicazioni, e tutto è cambiato. I nuovi servizi offerti hanno fatto la fortuna del social network, mettendo a disposizione strumenti veramente utili come StumbleUpon. Negli ultimi anni, però, Fb è stato letteralmente sommerso da una marea di app molto invadenti. Sì, un nome già ce l’avete sulla punta della lingua: Farmville. La valanga di aggiornamenti rilasciata dal gioco a volte soffoca la pagina dei feed, costringendo gli utenti a farsi largo nella jungla di update a colpi di machete. E che dire, poi, degli sciami di applicazioni che ‘attendono’ la nostra (quanto mai improbabile) iscrizione? Forse è giunto il momento di fare un po’ d’ordine e potenziare i filtri per escludere i contenuti indesiderati.

4) Far quadrare i ‘circles’
Il punto di forza di Google+ sta nei ‘circles’, ovvero i gruppi in cui è possibile ripartire i contatti di colleghi, amici e familiari con un semplice movimento del mouse. Facebook, invece, si basa ancora su un sistema di divisione dei contatti molto drastico (o sei mio amico oppure no). Provate poi a mandare un messaggio ai membri di una ‘friends list’ e vi accorgerete che non potrete selezionare più di 20 destinatari. Una bella palla al piede per chi vuole gestire dei gruppi numerosi. Fb non può permettersi di tralasciare questa funzione, e nei prossimi mesi dovrà formulare un’idea ben chiara su come sviluppare e rendere più attraenti le funzioni di aggregazione dei contatti. Magari potenziando le opzioni di condivisione per ogni contenuto e facendosi dare qualche consiglio utile da Katango.

5) Dare un taglio anche alle notifiche
Facebook ha permesso a migliaia di persone di rimettersi in contatto dopo anni di lontananza, ma a tutto c’è un limite. Essere informati 24 ore al giorno sul cambiamento di stato di ogni nostro contatto può risultare veramente fastidioso. Fb offre poche alternative: o si rimuove il post indesiderato, o si mettono a tacere tutti gli aggiornamenti del profilo troppo ‘loquace’. Non esistono vie di mezzo e, francamente, se ne sente la mancanza. Basterebbe mettere a disposizione dei filtri più articolati che permettano di distinguere le notifiche interessanti da quelle superflue. Sapere che un nostro ex-compagno delle elementari ha modificato la foto del profilo non è tanto elettrizzante quanto accorgersi dell’ultimo concerto della sua rock band.

pubblicato su Wired.it

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