QuakeBack e la storia dei terremoti che si ripete

Post del 11/06/2012


quakeback - Sergio Livi
Gli sciami sismici non si possono prevedere, questo lo sappiamo. Se non altro, è possibile raccogliere le informazioni che li riguardano e metterle su una mappa. Sembra un’idea scontata, ma tra il dire e il fare… A parte questo, quando ho visto la timeline di QuakeBack scorrere lungo la storia del terremoto emiliano degli ultimi 20 giorni ho capito che era qualcosa di più di una semplice mappa. Era qualcosa da cui imparare.

Dopo il terremoto di magnitudo 5.9 che ha colpito le province di Modena e Ferrara alle 04:03 del 20 maggio, l’Italia si è svegliata con le immagini più varie negli occhi: paesi rasi al suolo, campanili diroccati e Red Ronnie in diretta al Tg1 che parla di profezie Maya e sciagure annunciate. Contro chi sparge l’allarmismo da armageddon in rete (e in Tv, perché no) non basta qualche vaffanculo, servono i fatti. Quelli duri e inequivocabili. Quelli che ti dicono: la Terra trema ogni giorno da miliardi di anni e nessuno può prevedere i terremoti.

Chi glielo spiega che negli ultimi 31 anni in Italia sono stati registrati più di 150mila eventi sismici – la maggior parte impercettibili – di cui più di 50 con una magnitudo Richter superiore a 5.0? La risposta è semplice: metti tutti i terremoti su una mappa e li fai vedere in sequenza. Uno dietro l’altro.

Così ha fatto Sergio Livi, studente di ingegneria a Bologna. Ha preso i dati dell’INGV e li ha inseriti all’interno di una open street map ricostruendo due sequenze sismiche: quella del terremoto che ha distrutto L’Aquila il 6 aprile 2009 e quella, più recente, che ha fatto crollare paesi e capannoni nelle province emiliane. Schiacci play e segui l’evoluzione del sisma in un silenzio agghiacciante. Ha fatto un lavoro semplice e pulito che un po’ dovrebbe far pensare. Almeno il popolo dell’armageddon.

P.S. grazie a Seppa per la pronta segnalazione di QuakeBack.

One thought on “QuakeBack e la storia dei terremoti che si ripete

  1. June 12, 2012 at 10:04

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

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